12/05/2012

Interferone nelle cellule del prepuzio



SEM of human foreskin cells - G442/0424 Rights Managed

Interferone nelle cellule del prepuzio

Credit: DR. DON SIEGEL/SCIENCE PHOTO LIBRARY

Caption: Scanning electron micrograph of human foreskin cells, grown on microcarrier beads (positively- charged dextran spheres about 100 microns in diameter), & used to produce interferon. Interferon is a protein produced by cells which have been infected with a virus. As a drug it has the ability to inhibit viral growth & is used to treat cancer & other disorders. Shown are individual cells (puffy, elongated ) growing on the surface of two beads. Mag: X205 (at 35mm size).

Interferone

Gli interferoni (IFN) sono una famiglia di proteine prodotte sia da cellule del sistema immunitario (globuli bianchi) che da cellule tissutali in risposta alla presenza di agenti esterni come virus, batteri, parassiti ma anche di cellule tumorali. Gli interferoni appartengono alla vasta classe di glicoproteine note come citochine.

La loro funzione specifica è quella di:
- inibire la replicazione di virus all'interno delle cellule infette;
- impedire la diffusione virale ad altre cellule;
- rafforzare l'attività delle cellule preposte alle difese immunitarie, come i linfociti T e i macrofagi;
- inibire la crescita di alcune cellule tumorali.

Gli interferoni agiscono in questo modo:
- si legano alla membrana delle cellule e ne stimolano la produzione di enzimi antivirali;
- quando un virus attacca una cellula attivata dall'interferone, non riesce a moltiplicarsi a causa degli enzimi antivirali;
- si verifica quindi un arresto o un'attenuazione dell'infezione.


(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)

19/03/2012

IL LICHEN SCLEROSUS

IL LICHEN SCLEROSUS o SCLEROATROFICO

Spesso sottovalutato, sovente misdiagnosticato, raramente identificato in modo precoce, il Lichen sclerosus o sclero-atrofico - una patologia infiammatoria immunologica, che causa la cicatrizzazione sclerotica progressiva dei tessuti del pene (prepuzio, glande, meato uretrale e uretra terminale, nell'uomo; grandi e piccole labbra, introito vaginale nella donna; regione perianale e perineale in entrambi i sessi) è una malattia molto più diffusa di quanto non si creda comunemente.

Il paziente uomo che arriva all'occhio dello Specialista Venereologo con questa patologia, racconta spesso di aver effettuato terapia anti-micotiche per presunti candidiasi o funghi in genere; altre volte racconta di aver iniziato a manifestare un disturbo a seguito o durante l'atto sessuale, con fastidio e dolore, sovente esitante con piccoli "taglietti" del prepuzio e restringimento dello stesso. In altri casi, si descrivono "macchie bianche" sul glande o sul prepuzio e difficoltà allo scorrimento di quest'ultimo sul glande.

La paziente donna, descrive invece una estrema secchezza della mucosa vulvo-vaginale e perineale, accompagnata da dispareunia (dolore all'atto sessuale). Spesso si descrive un cambiamento di colore della mucosa stessa (che appare più sbiadita e secca) e collabimento o riduzione delle piccole labbra (o loro scomparsa); anche nella donna sono possibili ragadizzazioni e macchie biancastre.


APPROCCIO CLINICO:

A tutt'oggi, la diagnosi precoce rimane di fondamentale importanza per la prevenzione delle sequele spesso invalidanti e cronicizzanti che possono colpire lo stesso organo genitale maschile o femminile)

La visita Dermatologica Venereologica rimane per tale ragione ed in caso di sospetto di questa patologia (la quale può esordire in modo classico o sovente maniera subdola o poco chiara, mimando all'inizio una balanopostite o una vulvo-vaginite) la strada migliore per una corretta diagnosi e una terapia medica indicata.


Il Lichen sclerosus:
Definizione


• E’ una patologia infiammatoria immunologica

• Interessa primariamente la cute e le mucose genitali : prepuzio, glande, uretra

• Può interessare la cute di tutto il corpo

• Comporta la sclerosi completa del tegumento

• E’ una patologia pre-cancerosa

• Può colpire ambo i sessi

• Può insorgere in età pediatrica


Il Lichen sclerosus:
Epidemiologia


• Può colpire ambo i sessi, (donna>uomo)

• Può insorgere in età pediatrica (bambina>>bambino)

• E’ una patologia piuttosto diffusa nella popolazione. Generale (dati variabili da 3-15%).

• Il prepuzio il glande e la vagina sono le aree maggiormente colpite

• La cute extragenitale è la regione meno colpita, ma esistono casi di LS extragenitale

• La fascia di età maggiormente colpita :

fra 25 e i 55 anni con frequenza max 28-38 anni


Il Lichen sclerosus:
Cause


- La causa specifica di insorgenza è a tutt’ora sconosciuta

- Lo stress psicologico svolge un ruolo centrale : Teoria neurogena

- Sono stati identificati autoanticorpi specifici : Teoria autoimmunitaria

- Dismetabolismi

- Disimmunitarismi

- Dislipidemie

- Infezioni croniche


Il Lichen sclerosus:
Frontiere scientifiche


• L'esatta relazione tra LS e carcinoma del pene è comunque ancora dibattuta.

• Alcuni Autori suggeriscono che il LS possa promuovere l'infezione da HPV, così che le due condizioni associate aumentino il rischio di sviluppo di un carcinoma.

• la valutazione della presenza di oncogeni e di prodotti genici alterati come le proteine p53, p21, p27, cerB-2, Ki67 nelle lesioni precancerose indotte dalla esposizione solare come la cheratosi attinica o in lesioni precancerose a rischio di infezioni virali come il Lichen sclerosus è una frontiera da approfondire.

• Lo studio di tali markers attraverso indagini immunoistochimiche può permettere una diagnosi tumorale precoce.

• identificare differenti patterns istologici che possono essere osservati nel LS atti ad individuare differenti stadi evolutivi fino alla malignità, è un nuovo Gold standard


Il Lichen sclerosus:
La Terapia Medica è possibile?


• La Terapia Medica non è solo possibile ma necessaria !

• La Terapia dovrebbe essere impostata dopo il micro-prelievo bioptico e la stadiazione

• Si basa sull’impiego crociato di immunomodulatori, immunosoppressori, antiossidanti topici e sistemici e trofizzanti

• Varia da caso a caso e reca costantemente risultati significativi

• Deve essere sempre modulata in base all’andamento


La Terapia Chirurgica

Si può prevedere l’intervento chirurgico ambulatoriale e di tipo conservativo teso ad eliminare eventuali connessioni fisio-patologiche (es. frenulo breve e sclerotico) o aree di sclerosi importante.


Il Lichen sclerosus:
I problemi di oggi


• E’ una patologia significativamente sottovalutata

• E’ considerata solo nelle fasi finali (Lichen sclerosus avanzato/fimotico/tumori del pene)

• Viene trattata quasi esclusivamente in modo chirurgico

• Il Dermatologo Venereologo vede spesso tardivamente tale patologia

• Incide in maniera grave sulla sfera sessuale

• La stragrande maggioranza di casi di carcinoma spinoso del glande è fortemente legata alla presenza pregressa di Lichen sclerosus


Il Lichen sclerosus:
Il traguardo di domani


• Patologia conosciuta e approcciata faramcologicamente anche dalle fasi iniziali

• Netta riduzione delle complicanze tumorali

• Patologia trattata anzitutto mediante terapie mediche

• Considerazione Dermatologico-Venereologica nelle fasi iniziali

• Vita sessuale dei pazienti affetti da Lichen sclerosus paragonabile a quella dei non affetti

• Diminuzione dei casi di Carcinoma spinoso del glande

(A cura di Medici Italia)

05/03/2012

FAQ-Domande su Igiene - Circoncisione

Educare una nuova generazione per il benessere di ogni bambino.

Come devo pulire il pene intatto?

In primo luogo, spiegare al paziente che si sta andando a lavare il suo pene. Lavare la parte esterna con sapone neutro e acqua tiepida. Sciacquare. Delicatamente ritrarre il prepuzio, lavare la piega interna del prepuzio e glande con solo acqua calda (senza sapone sulla mucosa), per poi far tornare il prepuzio alla sua naturale posizione (in avanti). Asciugare l'esterno del corpo del pene e del prepuzio. Residui di sapone potrebbero infatti provocare bruciori, fastidi o ipersensibilità al glande, arrossamenti o nei casi più gravi Balaniti o Balanopostiti.


Quanto spesso il prepuzio dovrebbe essere lavato?

Lo strato interno del prepuzio e il glande devono essere lavati durante il bagno o la doccia e la normale igiene quotidiana al mattino. Il prepuzio non ha bisogno di essere lavato dopo ogni minzione.

(Ricordarsi però di asciugare bene il prepuzio e il glande dopo ogni minzione)


Dovrei usare il sapone?

Come per la piccole labbra delle donne, il sapone non dovrebbe mai essere utilizzato sulle pieghe interne del prepuzio maschile o glande. Il sapone distrugge l'equilibrio naturale dei batteri, favorendo una crescita eccessiva di lieviti e germi, causando cosi cattivo odore e una spiacevole sensazione bruciore.


Qual è il modo migliore per ridurre i cattivi odori?

Sgraditi odori del pene sono causati da cattiva alimentazione e da una scarsa igiene generale. E’ importante cambiare l’intimo almeno due volte al giorno e farsi una doccia ogni 2-3 giorni. Si deve incoraggiare i pazienti a bere più acqua, mangiare più frutta e verdura fresca, ridurre i grassi e gli Ogm dall‘alimentazione, eliminare gli alimenti ricchi in zuccheri(specie quelli complessi) dalla propria dieta, inibirà la crescita di funghi che producono cattivi odori e batteri. Lavaggio frequente e accurato di tutta la zona ano-genitale è altrettanto importante. Durante il lavaggio del pene, risciacquare delicatamente la parte esterna del prepuzio con acqua e sapone delicato. Sciacquare l'interno del prepuzio e glande con acqua tiepida per ridurre l'odore se è rilevabile. Ricordare che pure nei soggetti circoncisi si ha presenza di smegma. Cattivi odori, Ivu e batteri sono invece più frequenti in uomini circoncisi che in soggetti sani e normalmente “Intatti”.


Quali sono le cause aderenze e come dovrebbero essere trattati?

Aderenze tra prepuzio e glande sono solitamente benigne. Lasciatele in pace a meno che non causano un accumulo notevole di cellule esfoliate o causino disagio al paziente durante l'erezione. Qualora richiedano la separazione, un medico può applicare una pomata anestetica e lisi delle aderenze con un bisturi o effettuare una plastica a zeta. L'applicazione di una pomata antibiotica e retrazione dolce due volte al giorno contribuirà a garantire che le adesioni non si riformino.


Il mio paziente lamenta dolore quando pulisce il glande. Perché? Che cosa si può fare?

La causa del dolore deve essere determinato. Chiedere al paziente quale parte del suo pene gli fa male. Le cause più comuni di dolore sono: ritrazione vigorosa, replacement of the foreskin, utilizzo di un asciugamano ruvido, lavaggio rapido o scrubbing, sapone sulla piega interna del prepuzio, o sul glande o nell'uretra. Una volta che la causa è determinata e le cause/azioni che causano il dolore vengono meno/sono sospesi, il problema dovrebbe cessare.
Dolore e cattivo odore possono anche essere causati da infezioni da lieviti o batteri a causa di una terapia antibiotica, dovuto all'uso di sapone sulla membrana della mucosa del prepuzio, da una dieta impropria, e / o da un sistema immunitario compromesso.


Quali sono i rischi con la circoncisione per adulti?

I rischi della circoncisione negli adulti sono gli stessi della circoncisione in età infantile: emorragia, infezioni, dolore acuto, necrosi, uretriti, risultato antiestetico e sovente la morte. Inoltre ci sono i rischi connessi all‘anestesia (specie in età infantile o dopo i 40 anni). Inoltre, un normale, funzionale, protettiva parte del corpo è perduta irrimediabilmente con la circoncisione. La circoncisione è anche un intervento altamente traumatico e può lasciare i pazienti con grave disagio per settimane o addirittura mesi dopo l'intervento.


Ci sono indicazioni mediche per una circoncisione?

La circoncisione è medicalmente indicata SOLO per le seguenti condizioni: neoplasie rare, gangrena.

"La natura è un amante possessivo, e tutto ciò che lei fa degli errori sulla struttura degli organi meno essenziali come il cervello e lo stomaco, in cui lei non è molto interessata, si può essere sicuri che lei conosce meglio gli organi genitali".
Sir James Spence di Newcastle upon Tyne (1964)


A cura dell'Organizzazione Nazionale dei Centri di Informazione sulla Circoncisione


www.nocirc.org/publish/pamphlet8.html

23/02/2012

Cellule di Langerhans

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Cellule di Langerhans del Prepuzio: cosa sono?

Da non confondere con le cellule delle isole di Langerhans , che si trovano nel pancreas , o "Langhans a cellule giganti".

Le cellule di Langerhans sono cellule dendritiche abbondanti nell'epidermide e negli epiteli pavimentosi. Il nome deriva dal tedesco Paul Langerhans (1847-1888) che per primo le descrisse nella pelle.

Cellule di Langerhans sono cellule dendritiche che presentano l'antigene (cellule immunitarie) della pelle e delle mucose, e contengono granuli più grandi chiamati granuli di Birbeck . Esse sono presenti in tutti gli strati dell'epidermide, ma sono più prominente nella strato spinoso . Sono anche presenti nel derma papillare , in particolare intorno a vasi sanguigni, come pure nella mucosa del prepuzio e nella vagina. Esse possono essere trovate anche in altri tessuti, quali i linfonodi, soprattutto in associazione con la condizione di istiocitosi a cellule di Langerhans (LCH).


Morfologia

Le cellule di Langerhans sono cellule dendritiche, prive di tonofilamenti e desmosomi; il nucleo si presenta in una forma irregolare. L'apparato di Golgi è molto esteso e sono presenti numerose vescicole endosomiali. Contengono inoltre organelli citoplasmatici specifici chiamati granuli di Birbeck con una caratteristica forma a "racchetta". Il ruolo di tali organelli non è ancora chiaro, ma sembra siano coinvolti nei processi di endocitosi.


Funzione

Cellule di Langerhans sono simili nella morfologia e nelle funzione ai macrofagi

Le cellule di Langerhans, di derivazione midollare, si originano per differenziamento dai monociti, ma nonostante la morfologia simile ai macrofagi hanno un ruolo più importante nel riconoscimento degli antigeni rispetto ad una funzione fagocitaria. Le cellule sono localizzate nello strato soprabasale dell'epidermide e costituiscono il 3-4% delle cellule epidermiche.

Nelle infezioni della pelle, le cellule di Langerhans sono in grado di elaborare degli antigeni microbici in grado di contrastare sul nascere l’infezione da agenti microbici o virali.

Il ruolo di tali cellule consiste nella cattura e rielaborazione degli antigeni, che vengono catturati, parzialmente degradati ed esposti sulla membrana, legati a CD1a, al fine di presentarli ai linfociti T CD4+ ristretti per MHC di classe II. Queste cellule sono in grado di captare gli antigeni che attraversano la barriera dell'epidermide e di migrare nei linfonodi drenanti, la loro regione d'origine, dove si inizia la risposta immune. Molte delle cellule dendritiche presenti negli organi e nei tessuti linfoidi, derivano probabilmente da cellule di Langerhans migrate dopo la captazione dell'antigene.

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Il 4 marzo 2007, la prestigiosa rivista “Nature Medicine” pubblica l‘articolo" Langerin una barriera naturale per l’HIV-1". Uno degli autori dello studio, Teunis Geijtenbeek, ha detto che cellule di "Langerin sono in grado di eliminare i virus dall'ambiente circostante, in modo da prevenire l'infezione "e" dal momento che in generale tutti i tessuti del corpo umano hanno le cellule di Langerhans, pensiamo che il corpo umano è dotato di un meccanismo di difesa antivirale, del tutto naturale, in grado di distruggere i virus in entrata ".


(A cura di Wikypedia)

01/11/2011

Circoncisione aumenta rischio di Uretriti

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Circoncisione aumenta rischio di Uretriti

Uno studio su quasi 4300 uomini, effettuato dai ricercatori della "Trobe University di Victoria" e dell'Università del New South Wales ha scoperto che la circoncisione non riduce il rischio di contrarre la maggior parte delle infezioni trasmesse sessualmente, ma aumenta significativamente il rischio di uretriti e aumenta il rischio di candidosi al pene. L'incidenza osservata di HIV e Sifilide sono state così basse che non è stato possibile concludere che la circoncisione ha avuto alcuna protezione contro tali malattie sessualmente trasmissibili. Anzi, studi americani del 2010 hanno dimostrato una maggiore incidenza di MST o STD's in soggetti circoncisi dalla nascita.

The authors of the study, published in the Australian and New Zealand Journal of Public Health, comment that findings from an earlier Australian survey showing slightly higher rates of sexual performance difficulties among older uncircumcised men had been used to support the procedure. ….

E’ stato inoltre rilevato che i circoncisi hanno una maggiore difficoltà a mantenere l'erezione ed avvertono maggiore dolore durante i rapporti sessuali rispetto a un uomo non circonciso. Tale incidenza è maggiore al di sotto dei 30-50 anni d’età.

OBJECTIVE: To report on the prevalence and demographic variation in circumcision in Australia and examine sexual health outcomes in comparison with earlier research.

METHODS: A representative household sample of 4,290 Australian men aged 16–64 years completed a computer-assisted telephone interview including questions on circumcision status, demographic variables, reported lifetime experience of selected sexually transmissible infections (STIs), experience of sexual difficulties in the previous 12 months, masturbation, and sexual practices at last heterosexual encounter.

Jason A. Ferris, Juliet Richters, Marian K. Pitts, Julia M. Shelley, Judy M. Simpson, Richard Ryall, and Anthony M. A. SmithAustralian and New Zealand Journal of Public Health, Vol. 34 (2),160-64

24/08/2011

Bisogna tirare indietro la pelle del pisellino?

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La Domanda:

Desidererei avere delle informazioni chiare riguardo la cura del pene dei neonati poiché ho riscontrato la presenza di diversi pareri da parte dei pediatri e nelle diverse riviste specializzate. E' opportuno, come sostiene la pediatra(a mio avviso troppo giovane) del mio bimbo (e come fa ogni volta che lo porto) tirare la pelle del pene affinché si apra poco per volta o questa manovra non è assolutamente necessaria o addirittura dannosa per la possibilità di cicatrici? Nell'ultima visita, a sei mesi, la pediatra ha ripetuto la manovra e per tre giorni mio figlio ha avuto la punta del pene arrossata e lievi perdite ematiche. Ringrazio se mi farete un po' di chiarezza in merito.


La Risposta degli Esperti:

Si parla di fimosi quando il prepuzio (quell’anello di pelle che ricopre la parte terminale del pene, detta anche glande) non è sufficientemente ampio per permettere lo scoprimento del glande stesso. Alla nascita e nei primi anni di vita è considerata una condizione normale e le aderenze che si formano tra il prepuzio ed il glande, dette aderenze balano-prepuziali, fanno sì che la punta del pisellino sia quasi del tutto nascosta, impedendo o rendendo difficoltoso lo scorrimento del glande.

Per effetto di queste fisiologiche aderenze il prepuzio resta fissato alla punta del pene in almeno un quinto dei maschietti anche dopo i primi due anni di vita e si libera soltanto negli anni successivi, di solito prima dell’età scolare.

Non è mai necessario anticipare questa evoluzione naturale, anzi manovre di scoprimento forzato del glande troppo brusche, oltre a essere intensamente dolorose e traumatiche per il bambino, possono provocare vere e proprie lacerazioni spesso sanguinanti che, cicatrizzandosi, restringono ancora di più l’apertura poiché inducono una reazione fibrosa locale. Come conseguenza spesso è necessario un intervento chirurgico per risolvere una fimosi cicatriziale da sbrigliamento delle aderenze In alcuni casi poi la manovra di scoprimento della punta del pene può provocare la cosiddetta parafimosi: in altre parole la pelle del prepuzio tirata indietro stringe ad anello intorno al glande e non è più possibile riportarla in avanti per cui il pene, come strozzato dall’anello prepuziale, si arrossa intensamente e si gonfia provocando intenso dolore e rendendo necessario un intervento al pronto soccorso.

Concludendo è opportuno, soprattutto nel primo anno di vita, non eseguire alcuna manovra traumatica per risolvere la fimosi che, come abbiamo visto, è perfettamente fisiologica e destinata a risolversi spontaneamente nel tempo. E’ consigliabile mantenere un’adeguata igiene del prepuzio e del glande lavando i genitali tutti i giorni, eventualmente tirando indietro con molta delicatezza la pelle del prepuzio ma fermandosi immediatamente se si incontra resistenza o se il bambino mostra segni di fastidio.

Il Pediatra risponde
tutte le risposte dei Pediatri Italiani

a cura di: Dott. Vertua (pediatra)

16/08/2011

La circoncisione maschile non fornisce alcun beneficio diretto per le donne

La circoncisione maschile non fornisce alcun beneficio diretto per le donne

Circumcision in HIV-infected men and its effect on HIV transmission to female partners in Rakai, Uganda: a randomised controlled trial

Circoncisione di uomini con infezione da HIV non ridurre la trasmissione dell'HIV ai loro partner sessuali femminili non infetti da oltre due anni in uno studio randomizzato di prova fra 450 coppie in Uganda. La prova è stata effettuata a causa di un precedente studio osservazionale aveva suggerito che i partner di uomini HIV-positivi avevano meno probabilità di acquisire l'HIV se gli uomini sono stati circoncisi. I risultati confermano inoltre che gli uomini con infezione da HIV che fanno sesso prima della cicatrizzazione completa della ferita in seguito a una circoncisione, possono essere ad aumentato rischio di trasmissione del virus. "La stretta osservanza di astinenza sessuale durante la guarigione della ferita e l'uso del preservativo deve essere coerente in seguito fortemente promosso", scrivono gli autori. Un commento sulle note di studio che le donne con partner circoncisi sono anche a maggior rischio di diverse infezioni trasmesse sessualmente.

922 uncircumcised, HIV-infected, asymptomatic men aged 15—49 years with CD4-cell counts 350 cells per μL or more were enrolled in this unblinded, randomised controlled trial in Rakai District, Uganda. Men were randomly assigned by computer-generated randomisation sequence to receive immediate circumcision (intervention; n=474) or circumcision delayed for 24 months (control; n=448). HIV-uninfected female partners of the randomised men were concurrently enrolled (intervention, n=93; control, n=70) and followed up at 6, 12, and 24 months, to assess HIV acquisition by male treatment assignment (primary outcome). A modified intention-to-treat (ITT) analysis, which included all concurrently enrolled couples in which the female partner had at least one follow-up visit over 24 months, assessed female HIV acquisition by use of survival analysis and Cox proportional hazards modelling. This trial is registered with ClinicalTrials.gov, number NCT00124878.

The trial was stopped early because of futility. 92 couples in the intervention group and 67 couples in the control group were included in the modified ITT analysis. 17 (18%) women in the intervention group and eight (12%) women in the control group acquired HIV during follow-up (p=0·36). Cumulative probabilities of female HIV infection at 24 months were 21·7% (95% CI 12·7—33·4) in the intervention group and 13·4% (6·7—25·8) in the control group (adjusted hazard ratio 1·49, 95% CI 0·62—3·57; p=0·368).

Circumcision of HIV-infected men did not reduce HIV transmission to female partners; longer-term effects could not be assessed. Condom use after male circumcision is essential for HIV prevention.


(da TheLancet-National Institutes of Health)

13/05/2011

Australia contro la Circoncisione come mezzo per prevenire HIV

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La circoncisione maschile non ha alcun ruolo nel prevenire l'HIV

The Australian Federation of AIDS Organizations (AFAO) became the first medical society to recommend against male circumcision in their report: “Male Circumcision has No Role in the Australian HIV Epidemic” issued July, 2009.

La Federazione australiana di AIDS Organizzazioni (AFAO) divenne la prima grande federazione medica e una delle prima società a non raccomandare la circoncisione maschile.. nella loro relazione: " La circoncisione maschile non ha alcun ruolo nell'epidemia di HIV in Australia"emesse luglio, 2009

The report made three, key points: there is no demonstrated benefit of circumcision in men who have sex with men; correct and consistent condom use, not circumcision, is the most effective means of reducing female-to-male transmission, and vice-versa; and African data on circumcision is context-specific and cannot be extrapolated to the Australian epidemic in any way.

...non c'è alcun vantaggio dimostrato nella circoncisione degli uomini che fanno sesso con gli uomini, l'uso del preservativo e non la circoncisione, è il mezzo più efficace per ridurre la trasmissione tra eterosessuali(donna-uomo)..

“In the twentieth century in industrialized countries such as Australia and the United States, circumcision became very popular for reasons that are not clear but do not appear to be directly related to religious or specific ethnocultural affiliation. This trend was reversed in Australia in the 1980s and 90s due to increased acceptance that circumcision provided no medical benefit.”

“The USA has a growing heterosexual epidemic and very high rates of circumcision10. Circumcision does not prevent HIV – in high prevalence areas it reduced the risk of female-to-male transmission. HIV acquisition rates were nevertheless high in both the circumcised and the non-circumcised groups involved in the trials.”


Punti chiave:

- Non vi è alcun vantaggio dimostrato che la circoncisione negli uomini diminuisce o previene l'HIV.

- Nel 2010 studi Australiani hanno dimostrato l'aumento del 20-40 % dell'HIV in soggetti circoncisi dalla nascita.

- Il corretto e costante uso del preservativo, non la circoncisione, è il mezzo più efficace per ridurre la trasmissione di HIV tra uomo-donna, e viceversa.

- La circoncisione maschile è una procedura chirurgica irreversibile

- Tasso di complicazione Circoncisione del 20,2% è stato trovato in Nigeria [Okeke]. infezioni da HIV sono maggiori in seguito alla circoncisione delle vergini, sia maschile che femminile, indicando le condizioni non sterili [Brewer; Stallings].

- Gli Stati Uniti hanno un'epidemia da HIV (eterosessuale) in crescita e alti tassi di circoncisione (da notare, negli Stati Uniti il 90% dei malati di HIV sono maschi) . La velocità di trasmissione di HIV è altissima in soggetti circoncisi, ridotta in soggetti non circoncisi. La circoncisione quindi non prevenire l'HIV.

- L'uso della circoncisione come metodo (inefficace) per ridurre l'HIV può influenzare negativamente l'uso del preservativo.

- Le donne di 15-24 anni sono a maggior rischio di acquisizione di HIV se hanno rapporti non protetti con partner circoncisi

- La circoncisione rituale africana è una via di trasmissione dell'HIV

- la circoncisione africana è responsabile ogni anno di almeno 20.000 morti

- La circoncisione ha una incidenza del 5-20% di complicanze

- Se gli uomini circoncisi hanno rapporti sessuali prima di cicatrizzazione aumenta la loro vulnerabilità all'infezione da HIV.

- JAIDS Journal of Acquired Immune Deficiency Syndromes , settembre 2010. HIV prevalenza tra gli uomini circoncisi (42,9%) è superiore rispetto a quella di uomini non circoncisi (21,6%).

- Male circumcision does not provide complete protection against HIV infection. Circumcised men can still become infected with the virus and, if HIV-positive, can infect their sexual partners.

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- L'epidemia australiana

In Australia, rapporto anale è la modalità prevalente di trasmissione dell'HIV. Ci sono state alcune ricerche se lo status di circoncisione fa la differenza in termini di HIV acquisiti attraverso insertive sesso anale, ma questa ricerca non ha mostrato nessuna differenza tra i due gruppi. Da notare comunque una percentuale di aumento del 3-7% di HIV nei maschi circoncisi. Nel rapporto eterosessuale è stato notato come i circoncisi trasmettano più frequentemente e velocemente l'HIV al proprio partner. Di conseguenza, la circoncisione NON è una strategia di riduzione del rischio HIV (Studi IAS a Sydney nel luglio 2009.)


I rischi e gli effetti nocivi della circoncisione sono:

a. maggiori rischi di MRSA ed altre infezioni nei neonati [Annunziato, Donovan; Sauer].
b. La morte e gravi complicanze provocato un'invalidità permanente.
c. Sessuale effetti collaterali e la perdita di sensibilità dalla circoncisione [Kim; Sorrells].
d. Conseguenze psicologiche tra cui quelli analogici neonato di PTSD [Taddio], la dissociazione [Rhinehart], e comportamenti di dipendenza [Laumann].