09/04/2012

Il grande e noto Pediatra Sears contro la circoncisione



William Penton Sears (born 9 December 1939) is an American pediatrician and the author or co-author of more than 30 parenting books, most notably several in the "Sears Parenting Library." He is a frequent guest on television talkshows, where he goes by the name Dr. Bill. He and his wife Martha Sears, R.N., are among the leading proponents of the attachment parenting philosophy.

Ci sono molti miti da sfatare sulla circoncisione:

There are many misconceptions and out-of-date information that parents may read. Here is a summary of the pertinent issues that you should consider when making this decision.

Nessuna associazione nazionale o internazionale medica o pediatrica consiglia la circoncisione di routine.

- Medical benefits - THERE ARE NONE! Do not circumcise your baby because you think there are some medical benefits. A recent review by the American Academy of Pediatrics looked at all the data from the past decades to see if there truly were any medical benefits. Their conclusion - NO. There are no significant medical benefits that make circumcision worth doing

Non ci sono vantaggi medici, un altro mito da sfatare, una revisione recente dalla American Academy of Pediatrics ha esaminato tutti i dati degli ultimi decenni per vedere se veramente ci fossero benefici medici. La loro conclusione - NO. Non ci sono vantaggi medici significativi per consigliare la circoncisione.

La Circoncisione maschile è una pratica chirurgica irreversibile, piena di rischi e complicazioni



Ecco di seguito alcuni miti da sfatare:

- Pulizia e igiene: FALSO
La Circoncisione non rende il pisellino più pulito e igienico, al contrario, viene privato della sua naturale membrana protettiva, ed è più esposto a infezioni, a virus e batteri.
I costi della salute dei ragazzi circoncisi sono 5x quelli dei ragazzi "intatti"!


- Decreased risk of STD's - this was a myth that we now know is not true. Diminuzione del rischio di STD - questo era un mito che ora sappiamo non è vero.

Avoiding bladder infections - it used to thought that circumcised boys and men had a much lower chance of bladder infections. The AAP now knows that this benefit is very small, and is only true for the first few years of life. After that, there is no difference in the number of bladder infections. Again, not a reason to circumcise.

Male Circumcision Does Not Reduce the Risk of Incident Neisseria gonorrhoeae, Chlamydia trachomatis, or Trichomonas vaginalis Infection . Women/girls have a 900x greater likelihood of getting a IVU(infezione delle vie urinarie) than men/boys. Among men/boys a urinary tract infection is very rare, and when it does happen, is almost always due to an unknowledgeable adult messing with, forcibly retracting, or over-cleaning a baby boy's penis

5 motivi per dire di no alla circoncisione in età pediatrica:

1) Leave nature alone - se si crede Dio ha creato gli uomini con un prepuzio, o la natura o semplicemente ci si è evoluti in questo modo, ci deve essere qualche ragione perché gli uomini hanno prepuzi. Perché cambiare qualcosa che Dio / la natura ha creato?

2) Il prepuzio protegge il glande dagli urti, protegge da infezioni, virus e batteri, è ricco in terminazioni erogene e nervose, regola la temperatura interna del pene.

3) La Circoncisione è invasiva e causa disagi psicologici e traumi al bambino
La circoncisione causa un numero imprecisato di morti ogni anno, ogni mese, ogni giorno nel Mondo, Italia compresa, specie sotto i 6 anni d’età.

4) Sensazione e piacere sessuale - il prepuzio è pieno di nervi, ed è quindi estremamente sensibile al tatto. Questo aumenta il piacere sessuale. Inoltre favorisce l’intimità tra i partner.

5) Questioni etiche e diritti dei bambini, diritto all’integrità genitale e al rispetto per il proprio corpo.


FONTE: http://www.askdrsears.com/topics/pregnancy...-not-circumcise

23/03/2012

Svezia: Pediatri contro la circoncisione



Svezia: Pediatri contro la circoncisione per motivi religiosi

CIRCONCISIONE IN SVEZIA – Una mutilazione ingiusta, fatta su un soggetto incapace di prendere decisioni per sé stesso: con questa motivazione l’Associazione dei Pediatri svedesi si scaglia contro la circoncisione per motivi religiosi. E propone una soluzione senza mezze misure: proibirla.

Dopo lunghissime discussioni, la Svenska barnläkarföreningen (l’Associazione dei Pediatri svedesi) è arrivata a una sintesi: la circoncisione va vietata. Si tratta di un tema medico che, come ricorda il quotidiano svedese The Local, nel paese è discusso da molto tempo. Tanti i medici che la considerano un’operazione invasiva; tanti quelli che, pur non pretendendo che venga impedita, ritengono questa pratica una questione ‘eticamente complessa’. Chi deve stabilire se poterla fare o meno? È davvero solo una decisione che spetta ai genitori? I dubbi dei medici partono proprio da qui: i bambini sottoposti a circoncisione non sono soggetti in grado di prendere decisioni autonomamente. Sottoporli a questa pratica, spiega sul quotidiano Göteborgs-Posten Staffan Janson, portavoce della Svenska barnläkarföreningen, equivale a “una mutilazione su un bambino non in grado di decidere per se stesso”. Le associazioni religiose, però, la pensano in modo differente.

http://www.direttanews.it/2012/02/26/svezia-pediatri-contro-la-circoncisione-per-motivi-religiosi/

24/02/2012

Le sinechie delle piccole labbra nelle bambine

witybs

Le sinechie delle piccole labbra

E’ una problematica relativamente frequente, riconosciuta il più delle volte dai genitori o dal pediatra durante una visita. Il trattamento è quasi sempre locale e le possibilità di recidiva sono ridotte al minimo se si osservano adeguate norme igieniche.


Che cosa sono le sinechie delle piccole labbra?

Si tratta dell'adesione parziale o completa delle piccole labbra sulla linea mediana.

Viene in genere riscontrata dai genitori al cambio dei pannolini o dal pediatra curante durante una visita. Costituisce motivo di grande apprensione perchè si presenta come una alterazione anatomica a livello dei genitali. Per questo rappresenta, forse, uno dei motivi di più frequente ricorso allo specialista ginecologo pediatra (20 - 40% di tutte le consultazioni).

Si ritiene che circa l'1% - 3% di tutte le bambine prepuberi presentino questa condizione, che può quindi essere considerata relativamente frequente.


Quale è la causa?

In realtà si tratta di una situazione transitoria (e non di una malattia!), legata al basso livello di estrogeni (ipoestrogenismo) che caratterizza l'infanzia.

Nessuna bambina infatti si presenta con le sinechie alla nascita perchè sotto l'effetto degli ormoni materni, e nessuna adolescente lamenta questo tipo di problema quando si avvicina il menarca, perchè iniziata la produzione di estrogeni che porterà alla completa maturazione sessuale.

Per tutti gli anni in cui, però, gli estrogeni non sono presenti nella mucosa vulvare, qualsiasi stimolo irritativo locale (basti pensare al pannolino!) è in grado di indurre l'accollamento e la chiusura delle piccole labbra.

Non a caso, pur potendo presentarsi in tutta l'età pediatrica, la fascia d'età più colpita è quella compresa tra i 13 e i 23 mesi. Solo eccezionalmente le sinechie possono rappresentare il primo segno rivelatore di una malattia della pelle che ha una localizzazione tipicamente genitale e che va sotto il nome di lichen scleroatrofico.


Quando devono essere trattate?

Poiché tutte le sinechie si risolvono spontaneamente alla pubertà, devono essere trattate solo quando possono costituire un problema concreto per la salute della bambina.

Pertanto da vari anni si è ormai diffuso l'atteggiamento conservativo di sottoporre a trattamento solo le sinechie cosiddette sintomatiche o quelle che interessano l'intera estensione delle piccole labbra (sinechie complete), che potrebbero indurre la comparsa di sintomi.


Quali sono i sintomi?

Essenzialmente le sinechie possono essere responsabili di una condizione di ostacolo al flusso urinario: difficilmente (ma è possibile!) si arriva a quadri di ritenzione acuta di urine con impossibilità assoluta, per la bambina, di svuotare la vescica; più frequentemente la pipì deve essere fatta a pressione, per vincere la resistenza creata dalle piccole labbra tenacemente incollate.

Non è infrequente assistere a strane posizioni che la bambina deve assumere per urinare senza bagnarsi completamente. Inoltre, una volta svuotata a pressione la vescica, a monte delle piccole labbra permane un residuo di urine che può provocare irritazioni e predisporre a infezioni locali.

Nelle bambine più grandicelle viene talvolta riferita difficoltà all'esecuzione di banali esercizi ginnici, perchè la divaricazione forzata delle gambe provoca dolore e, talvolta, addirittura sanguinamenti per l'involontario scollamento delle sinechie.


Come si fa la diagnosi?

La diagnosi di sinechie delle piccole labbra viene fatta semplicemente con una visita dei genitali esterni e non richiede ulteriori accertamenti.


Come si trattano le sinechie?

È un argomento controverso: sono state proposte varie modalità di trattamento, ma al momento attuale prevale l'atteggiamento, basato sull'evidenza clinica, di utilizzare un trattamento locale con pomate a base di estrogeni (visto che la condizione dipende dalla carenza di tali ormoni).

Con questa terapia, da effettuarsi secondo le indicazioni di un sanitario per evitare un assorbimento locale eccessivo di sostanza attiva, un'elevatissima percentuale di casi (dal 47 al 90% in letteratura, 92.6% nella nostra esperienza) va incontro a risoluzione.

Per i casi non del tutto risolti dalla terapia è possibile, sulla mucosa estrogenizzata, procedere ambulatorialmente ad un delicato scollamento manuale, preceduto dall'applicazione di un anestetico locale.

Il trattamento chirurgico in camera operatoria è ormai considerato anacronistico e, comunque, da riservarsi ai soli casi che presentino controindicazioni assolute all'uso della terapia locale.


Possono ritornare?

La recidiva delle sinechie delle piccole labbra è un evento particolarmente frequente (14 - 20%), qualunque sia stato il tipo di trattamento eseguito. È significativamente più frequente, in particolare, quando la separazione delle piccole labbra sia stata eseguita con manovre (chirurgiche o meno) condotte su mucosa non estrogenizzata.

La somministrazione di pomata agli estrogeni può risolvere inoltre solo transitoriamente il problema dell'ipoestrogenismo, per tale motivo occorre tener presente che bambine predisposte alla fusione delle piccole labbra tenderanno con facilità a ripresentare lo stesso problema.

Se si osservano particolari norme igieniche e si esercita quotidianamente una separazione delle labbra durante le comuni manovre di pulizia personale, applicando eventualmente un blando emolliente/lubrificante (olio di vaselina o qualsiasi olio dermatologico commerciale), anche per periodi prolungati, può evitarsi una recidiva.


A cura di www.ospedalebambinogesu.it/Portale2...spx?IdItem=3191


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Che cos'è il lichen sclerosus?

Tra le lesioni dermatologiche associate alle sinechie, è frequente una condizione chiamata “lichen sclerosus”, in cui la mucosa dei genitali si presenta sottile, atrofica e biancastra. E’ una patologia cutanea che ha in genere una causa autoimmune. Interessa il 10-15% delle bambine (non è
quindi affatto rara). Ha un sintomo tipico, presente anche in sua figlia: il prurito genitale. Lo considero pensando che la pediatra abbia già escluso altre cause di quest’ultimo, per esempio una banale parassitosi intestinale. A volte lichen e sinechie possono essere contemporaneamente presenti, proprio perché il primo favorisce le seconde.


Come si cura il lichen nella bambina?

Se si tratta di una fusione semplice delle piccole labbra, sì, la terapia è applicare una crema agli estrogeni (estriolo, estrogeni coniugati o promestriene), localmente sulla linea di fusione tra piccole e grandi labbra, una volta al giorno per 15 giorni circa, con un cotton fioc. Siccome la fusione tende a ripetersi, è bene utilizzare come emolliente l’olio di germe di grano, due volte al giorno per uno-due mesi. E’ da evitare invece la dilatazione forzata della fusione, come si faceva in passato, perché è traumatica per la piccola, è inutilmente aggressiva e perché il trauma
meccanico tende a facilitare la ri-fusione del tessuto leso. Ovviamente vanno curati i fattori che potrebbero facilitare la ricaduta e quindi eventuali infiammazioni e condizioni dermatologiche. Se ci fosse anche il lichen, allora la terapia locale richiede anche il cortisone (solo locale!, in pomata): per esempio clobetasolo dipropionato, una volta al dì per due settimane, per poi passare ad un cortisonico molto più leggero, come l’idrocortisone allo 0,1%. In ogni caso diagnosi e terapia vanno fatte e seguite dal pediatra curante o dal ginecologo esperto in ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza.


Che cosa può succedere nel futuro di una bambina che ha il lichen scleroatrofico della vulva?

Nel 50% dei casi il lichen tende a scomparire spontaneamente, in genere alla pubertà. Nei casi rimanenti persiste con andamenti alterni. In ogni caso queste aderenze non vanno banalizzate, indipendentemente dalla presenza o meno del lichen, perché se si estendono a tutta la lunghezza
delle piccole labbra, possono costituire un ostacolo meccanico all’uscita dell’urina e delle sia pur scarsissime secrezioni vaginali, con rischio quindi di infezioni ulteriori che peggiorerebbero la situazione cronicizzandola. Potrebbe allora diventare un fattore predisponente al dolore airapporti.


Che cosa può significare il prurito genitale dal punto di vista psicologico?

Il prurito genitale, anche nelle bambine, può essere un equivalente masturbatorio, in genere con la finalità inconscia di attirare l’attenzione e/o di scaricare tensioni interne che il piccolo o la piccola non riescono ad esprimere in altro modo. Diventa più intenso se è attivato anche da fattori fisici che lo aumentino, come il lichen o le parassitosi da ossiuri. Patologie che vanno sempre escluse o curate prima della diagnosi psicologica. Ecco perché anche questi “piccoli” sintomi vanno diagnosticati e curati con delicatezza e attenzione!


Prevenire e curare – L'igiene appropriata è la migliore protezione

Per prevenire la formazione di aderenze delle piccole labbra nella bambina:

- praticarle e insegnarle fin da piccola una igiene appropriata, evitando l’accumulo di sebo e secrezioni tra le labbra stesse, utilizzando detergenti a base di camomilla o di olio, molto diluiti;

- dopo la detersione, idratare i genitali con lipogel alla vitamina E o olio di germe di grano;

- se la piccola ha prurito, verificare con il/la pediatra che non ci siano infezioni intestinali da ossiuri (molto frequenti nei piccoli) e/o un lichen sclerosus iniziale;

- se il lichen è presente, crema alla vitamina E, aggiunta al cortisone possono far regredire il prurito e la lesione, tanto meglio quanto più la diagnosi è precoce e quanto più la terapia viene effettuata correttamente.


A cura di: www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=sine...%20labbra%

04/02/2012

Fimosi e bambino

FIMOSI

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Il pene é dotato di un rivestimento cutaneo che si estende dalla cute della regione pubica all’apice del glande. La porzione distale prende il nome di prepurzio. Quest’ultimo é costituito da due foglietti, uno esterno ed uno interno.

Il passaggio dall’uno all’altro avviene in corrispondenza del cosiddetto ostio prepuziale.

Nel corso dello sviluppo embrionale (VI-VIII settimana di gestazione), il prepuzio trae origine da una piega cutanea dorsale del fallo primitivo che estendendosi in modo circonferenziale si porta lateralmente sino a fondersi ventralmente per formare il frenulo.

Glande e prepuzio si sviluppano ed accrescono come un organo unico dalla stessa gemma epiteliale ectodermica. Alla nascita, la porzione distale del prepuzio e lo stesso ostio prepuziale sono ristretti e non permettono, nella maggioranza dei casi, la scopertura del glande.

La superficie mucosa del glande ed il foglietto interno del prepuzio, intimamente adesi, condividono un’unica assise cellulare in cui non esiste un piano di separazione propriamente detto.

La naturale separazione del prepuzio dal glande, sebbene talora già avvenuta alla nascita, più frequentemente si realizza nel corso dei mesi e degli anni successivi determinando un graduale e progressivo scollamento del prepuzio dal glande che permetterà, al termine di tale processo, la naturale retrazione della pelle del prepuzio verso l’addome. Le cellule epiteliali che rivestono il glande ed il prepuzio vanno incontro ad un continuo processo di rinnovamento cellulare che dura tutta la vita. Le cellule degenerate si accumulano, insieme con il prodotto delle ghiandole sebacee situate in prossimità della corone del glande (ghiandole di Tyson), sotto forma di "perle" biancastre (cisti smegmatiche) che, man mano che il prepuzio si retrae, vengono eliminate all’esterno.

La scoperta di tali formazioni da parte dei genitori é, spesso, fonte di ingiustificate preoccupazioni. Con il tempo e come conseguenza delle spontanee erezioni che avvengono durante il sonno ed in coincidenza delle minzioni, si realizza una completa, naturale ed atraumatica separazione del prepuzio dal glande. Contemporaneamente la parte ristretta del prepuzio va incontro ad una progressiva dilatazione.

Al termine di questa serie di eventi, mediati dagli ormoni sessuali maschili, sarà possibile ottenere una completa retrazione prepurziale

Il prepuzio rappresenta una valida protezione per la mucosa del glande, sottoposto all’azione irritante di urina e feci. Qualora venga eseguito uno scollamento intempestivo delle adesioni balano-prepuziali od una precoce circoncisione, tale funzione protettiva é persa. Il glande del bambino non più protetto dal prepuzio é soggetto a continui traumatismi derivanti dallo sfregamento con il pannolino. Ciò può determinare la comparsa di infiammazioni della mucosa uretrale a livello del meato urinario con successiva stenosi cicatriziale. Per assicurare una corretta igiene del pene infantile nei primi anni di vita, qualora sia già avvenuta la retrazione del prepuzio, é sufficiente il lavaggio del glande con acqua, evitando , in eta’ successive anche oltre la puberta’, l’accumulo di smegma, prodotto della desquamazione cellulare e del secreto delle ghiandole sebacee

il prepuzio potrebbe non retrarsi facilmente e precocemente e dunque é importante capire che ciò accadrà presto e la mancata retrazione, in un bambino che non sia stato sottoposto a manipolazioni del prepuzio, non rappresenta un’anomalia che necessiti di un intervento terapeutico e nulla ha a che vedere con la fimosi, alterazione cicatriziale della porzione distale dl prepuzio. Studi statistici hanno dimostrato che la retrazione é completa a sei mesi di vita nel 25% dei bambini, ad un anno nel 50%, a due anni nell’80% ed a quattro anni nel 90%. Nel restante 10% le adesioni si risolveranno in epoche successive senza che ciò comporti la necessità di ricorrere a terapie chirurgiche.

La fimosi è l'impossibilità di far scorrere verso il basso il prepuzio in modo da scoprire completamente il glande. Alla nascita la fimosi è praticamente fisiologica e non bisogna forzare l'apertura del prepuzio perché essa si risolve quasi sempre spontaneamente.

L'intervento è però necessario se il problema persiste dopo i 3 anni. L’intervento correttivo del prepuzio è necessario anche nel caso di balanopostiti ricorrenti (infezioni locali).

Prima di ricorrere all’intervento e’ pero’ necessario accertare che non si tratti di aderenze balano-prepurziali, fisiologiche nei primi anni di vita. La diagnosi differenziale tra fimosi e aderenze e’ fondamentale per decidere l’intervento chirurgico ed e’ appannaggio del pediatra o del chirurgo pediatra . Nei casi dubbi si puo’ tentare lo scollamento del prepuzio con pomate a base cortisonica .

La chirurgia plastica rimuove solo la parte del prepuzio ristretta allargando la parte restante con una plastica a zeta che prevede la creazione di piccoli lembi cutanei.

Oggi non si esegue quasi più la circoncisione che lasciava definitivamente scoperto il glande e comportava un inestetismo con effetti psicologici conseguenti. L' intervento sia nel bambino che nell'adulto si esegue oggi in day-surgery in anestesia locale ricorrendo all'uso di particolari creme anestesiologiche.


FONTE: www.pediatrico.it/fimosi.htm