30/08/2011
Dublino: Senatore chiede di Vietare la Circoncisione

DUBLIN: Senator calls for circumcision ban
Senator Bacik wants male circumcision banned
Labour Party Senator Ivana Bacik has said that she would approve of an Irish ban on ‘male genital mutilation’ an apparent reference to male circumcision which is carried out on Muslims and Jewish children and has been performed on millions of other babies for not medical reasons.
Il senatore Ivana Bacik del Partito laburista ha detto che lei approverebbe un divieto in Irlanda sulle 'mutilazioni genitali maschili', eseguita su bambini musulmani e bambini ebrei senza ragioni mediche.
She issued the call at the World Atheist Convention in Dublin at the weekend. Senator Bacik's comments come after a proposal to ban male circumcision was placed on the ballot in upcoming elections in San Francisco.
Speaking on Friday evening at the World Atheist Convention, Senator Bacik also said that there was a threat of a “a creeping fundamentalism in Irish life”, according to a report in the Irish Times.
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(da www.ionainstitute.ie)
23:30
Scritto da: elefantino24
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28/08/2011
La circoncisione non riduce il rischio di MST

La circoncisione non riduce il rischio di malattie sessualmente trasmissibili
La circoncisione maschile non ha ridotto il rischio di contrarre infezioni trasmesse sessualmente (IST) - quelli che causano la gonorrea, clamidia e la tricomoniasi - tra gli uomini in uno studio in Kenya (Journal of Infectious Diseases , Ottobre 2010). L'analisi dei dati sulle malattie sessualmente trasmissibili negli studi di circoncisione maschile condotti in in Sud Africa, Kenya e Uganda (New England Journal of Medicine and Study of Aids -Maggio 2011) ha mostrato che la circoncisione inoltre non offre protezione neppure contro il papillomavirus umano, anche se potrebbe offrire una protezione parziale dall'herpes genitale.
Adult Male Circumcision Does Not Reduce the Risk of Incident Neisseria gonorrhoeae, Chlamydia trachomatis, or Trichomonas vaginalis Infection: Results from a Randomized, Controlled Trial in Kenya e Sud Africa.
Background We examined the effect of male circumcision on the acquisition of 3 nonulcerative sexually transmitted infections (STIs).
Methods We evaluated the incidence of STI among men aged 18–24 years enrolled in a randomized trial of circumcision to prevent human immunodeficiency virus (HIV) infection in Kisumu, Kenya. The outcome was first incident nonulcerative STI during 2 years of follow-up. STIs examined were laboratory-detected Neisseria gonorrhoeae, Chlamydia trachomatis, and Trichomonas vaginalis infection.
Results There were 342 incident infections among 2655 men followed up. The incidences of infection due to N. gonorrhoeae, C. trachomatis, and T. vaginalis were 3.48, 4.55, and 1.32 cases per 100 person-years, respectively. The combined incidence of N. gonorrhoeae and C. trachomatis infection was 7.26 cases per 100 person-years (95% confidence interval, 6.49–8.13 cases per 100 person-years). The incidences of these STIs, individually or combined, did not differ by circumcision status as a time-dependent variable or a fixed variable based on assignment. Risks for incident STIs in multivariate analysis included an STI at enrollment, multiple sex partners within <30 days, and sexual intercourse during menses in the previous 6 months; condom use was protective.
Conclusions: Circumcision of men in this population did not reduce their risk of acquiring these nonulcerative STIs. Improved STI control will require more-effective STI management, including partner treatment and behavioral risk reduction counseling.
Cox proportional hazards regression: risks for infection with N. gonorrhoeae and/or C. trachomatis
We combined N. gonorrhoeae and C. trachomatis infection at follow-up into a single outcome, owing to similarities in stratified models and to increase our power to detect significant associations (table 3). In a multivariate Cox regression analysis, N. gonorrhoeae or C. trachomatis infection at enrollment (HR, 2.31 [95% CI, 1.64–3.26]), multiple sex partners in the previous 30 days (HR, 2.15 [95% CI, 1.42–3.27]), and sexual intercourse during a woman's menstruation (HR, 1.67 [95% CI, 1.19–2.33]) remained significant predictors of N. gonorrhoeae and/or C. trachomatis infection (table 3). Conversely, higher education (HR, 0.67 [95% CI, 0.50–0.88]) and reported condom use at last intercourse (HR, 0.64 [95% CI, 0.50–0.82]) were protective against infection. There was no statistically significant or meaningful 2-way interaction term and no violation of the assumption of proportionality for each independent variable or for the global test of the model.
We did not find that adult male circumcision had a protective effect against any of the nonulcerative STIs examined (N. gonorrhoeae, C. trachomatis, or T. vaginalis infection) in these sexually active young men in Kisumu, Kenya e in Uganda.
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(da Journal of Africa & Journal of Infectious Diseases)
Potential conflicts of interest: none reported.
Financial support: Family Health International, supported by the US Government and the Bill and Melinda Gates Foundation (to R.C.B.); Division of AIDS, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, National Institutes of Health (AI50440); and Canadian Institutes of Health Research (HCT 44180; investigator award to S.M.).
19:03
Scritto da: elefantino24
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24/08/2011
Bisogna tirare indietro la pelle del pisellino?

La Domanda:
Desidererei avere delle informazioni chiare riguardo la cura del pene dei neonati poiché ho riscontrato la presenza di diversi pareri da parte dei pediatri e nelle diverse riviste specializzate. E' opportuno, come sostiene la pediatra(a mio avviso troppo giovane) del mio bimbo (e come fa ogni volta che lo porto) tirare la pelle del pene affinché si apra poco per volta o questa manovra non è assolutamente necessaria o addirittura dannosa per la possibilità di cicatrici? Nell'ultima visita, a sei mesi, la pediatra ha ripetuto la manovra e per tre giorni mio figlio ha avuto la punta del pene arrossata e lievi perdite ematiche. Ringrazio se mi farete un po' di chiarezza in merito.
La Risposta degli Esperti:
Si parla di fimosi quando il prepuzio (quell’anello di pelle che ricopre la parte terminale del pene, detta anche glande) non è sufficientemente ampio per permettere lo scoprimento del glande stesso. Alla nascita e nei primi anni di vita è considerata una condizione normale e le aderenze che si formano tra il prepuzio ed il glande, dette aderenze balano-prepuziali, fanno sì che la punta del pisellino sia quasi del tutto nascosta, impedendo o rendendo difficoltoso lo scorrimento del glande.
Per effetto di queste fisiologiche aderenze il prepuzio resta fissato alla punta del pene in almeno un quinto dei maschietti anche dopo i primi due anni di vita e si libera soltanto negli anni successivi, di solito prima dell’età scolare.
Non è mai necessario anticipare questa evoluzione naturale, anzi manovre di scoprimento forzato del glande troppo brusche, oltre a essere intensamente dolorose e traumatiche per il bambino, possono provocare vere e proprie lacerazioni spesso sanguinanti che, cicatrizzandosi, restringono ancora di più l’apertura poiché inducono una reazione fibrosa locale. Come conseguenza spesso è necessario un intervento chirurgico per risolvere una fimosi cicatriziale da sbrigliamento delle aderenze In alcuni casi poi la manovra di scoprimento della punta del pene può provocare la cosiddetta parafimosi: in altre parole la pelle del prepuzio tirata indietro stringe ad anello intorno al glande e non è più possibile riportarla in avanti per cui il pene, come strozzato dall’anello prepuziale, si arrossa intensamente e si gonfia provocando intenso dolore e rendendo necessario un intervento al pronto soccorso.
Concludendo è opportuno, soprattutto nel primo anno di vita, non eseguire alcuna manovra traumatica per risolvere la fimosi che, come abbiamo visto, è perfettamente fisiologica e destinata a risolversi spontaneamente nel tempo. E’ consigliabile mantenere un’adeguata igiene del prepuzio e del glande lavando i genitali tutti i giorni, eventualmente tirando indietro con molta delicatezza la pelle del prepuzio ma fermandosi immediatamente se si incontra resistenza o se il bambino mostra segni di fastidio.
Il Pediatra risponde
tutte le risposte dei Pediatri Italiani
a cura di: Dott. Vertua (pediatra)
16:58
Scritto da: elefantino24
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16/08/2011
La circoncisione maschile non fornisce alcun beneficio diretto per le donne
La circoncisione maschile non fornisce alcun beneficio diretto per le donne
Circumcision in HIV-infected men and its effect on HIV transmission to female partners in Rakai, Uganda: a randomised controlled trial
Circoncisione di uomini con infezione da HIV non ridurre la trasmissione dell'HIV ai loro partner sessuali femminili non infetti da oltre due anni in uno studio randomizzato di prova fra 450 coppie in Uganda. La prova è stata effettuata a causa di un precedente studio osservazionale aveva suggerito che i partner di uomini HIV-positivi avevano meno probabilità di acquisire l'HIV se gli uomini sono stati circoncisi. I risultati confermano inoltre che gli uomini con infezione da HIV che fanno sesso prima della cicatrizzazione completa della ferita in seguito a una circoncisione, possono essere ad aumentato rischio di trasmissione del virus. "La stretta osservanza di astinenza sessuale durante la guarigione della ferita e l'uso del preservativo deve essere coerente in seguito fortemente promosso", scrivono gli autori. Un commento sulle note di studio che le donne con partner circoncisi sono anche a maggior rischio di diverse infezioni trasmesse sessualmente.
922 uncircumcised, HIV-infected, asymptomatic men aged 15—49 years with CD4-cell counts 350 cells per μL or more were enrolled in this unblinded, randomised controlled trial in Rakai District, Uganda. Men were randomly assigned by computer-generated randomisation sequence to receive immediate circumcision (intervention; n=474) or circumcision delayed for 24 months (control; n=448). HIV-uninfected female partners of the randomised men were concurrently enrolled (intervention, n=93; control, n=70) and followed up at 6, 12, and 24 months, to assess HIV acquisition by male treatment assignment (primary outcome). A modified intention-to-treat (ITT) analysis, which included all concurrently enrolled couples in which the female partner had at least one follow-up visit over 24 months, assessed female HIV acquisition by use of survival analysis and Cox proportional hazards modelling. This trial is registered with ClinicalTrials.gov, number NCT00124878.
The trial was stopped early because of futility. 92 couples in the intervention group and 67 couples in the control group were included in the modified ITT analysis. 17 (18%) women in the intervention group and eight (12%) women in the control group acquired HIV during follow-up (p=0·36). Cumulative probabilities of female HIV infection at 24 months were 21·7% (95% CI 12·7—33·4) in the intervention group and 13·4% (6·7—25·8) in the control group (adjusted hazard ratio 1·49, 95% CI 0·62—3·57; p=0·368).
Circumcision of HIV-infected men did not reduce HIV transmission to female partners; longer-term effects could not be assessed. Condom use after male circumcision is essential for HIV prevention.
(da TheLancet-National Institutes of Health)
21:18
Scritto da: elefantino24
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